Avete domande sui prestiti pluriennali? Dovreste! Prima di contrarre un debito, che potrebbe essere eccessivo per la vostra situazione finanziaria o non adatto alle vostre necessità, assicuratevi di averne compreso bene tutti gli aspetti.

Parlatene con un esperto, con una o più finanziarie che potranno chiarirvi tutti i dubbi in merito ai prestiti pluriennali.

Qui di seguito troverete una serie di domande e risposte su prestiti e finanziamenti online. Prendono in esame le diverse figure che intervengono nelle svariate tipologie di offerta e domanda inerente
i prestiti.

Come funziona il rimborso di un prestito?

Generalmente il rimborso di un prestito sottoscritto con una della finanziarie o banche aderenti a PrestitoQui avviene da 24 fino a 120 rate mensili. In casi particolare potrebbe avere anche un numero di rate diverso.

Per quanto riguarda finanziamenti in Cessione del Quinto avviene direttamente in busta paga, fino a un 1/5 della pensione netta percepita dal contraente.

Prestito in cessione del quinto – ESEMPIO
Per esempio se percepite una pensione netta di 1000,00 €, dopo aver percepito il prestito, ad ogni scadenza della rate riceverete un importo in busta paga inferiore fino al massimo a 1000,00 € – 200,00 € (1/5 della busta paga) = 800,00 €. Chiaramente se la rata del vostro prestito è inferiore, es. 160,00 € l’importo in busta paga sarà di 1000,00 € – 160,00 € = 840,00 €

Potreste fare un esempio di prestito con Cessione del Quinto?

POSSIBILE ESEMPIO DI PRESTITO CON CESSIONE DEL QUINTO:
Importo totale del credito richiesto: € 25.000,30
Numero di rate da restituire: 120
Importo di ogni singola rata del prestito: € 263,22. 
TAN (Tasso Annuo Nominale) 3,80% 
TAEG FISSO (Tasso Annuo Effettivo Globale) 4,95% – Comprende: interessi, commissioni intermediazione, spese di istruttoria e collocamento, oneri erariali e spese riscossione rata se previsti.
Importo totale dovuto dal contraente: € 32.086,80. 
TAEG massimo sulla cessione del quinto dello stipendio o pensione come da indicazioni Banca d’Italia, 18,50%.
La DURATA del prestito può variare da 24 a 120 mesi.

Cessione del quinto, come scegliere la forma più conveniente?

Le richieste di prestito sono andate sicuramente aumentando negli ultimi anni. Questo è uno dei segnali tangibili che il reddito da lavoro non riesce a garantire una vita serena e soddisfare i bisogni del lavoratore. Ne consegue l’offerta crescente di banche e finanziarie che offrono a tasso fisso con (apparente facilità) l’accesso a varie forme di prestito

Scegliere potrebbe essere difficile ma non impossibile, sicuramente non facciamoci abbagliare e seguiamo alcune semplici regole :

Prima di tutto fate attenzione al TAEG, confrontate fra loro più offerte e richiedete il modulo europeo IEBCC che vi consentirà di capire quale sarà il tasso reale del finanziamento comprensivo di tutte le spese. 

Altra cosa che potrà esservi di grande utilità è sapere che, la banca d’Italia ogni 3 mesi pubblica i tassi d’interesse medi delle operazioni di finanziamento. 

Informatevi in modo da avere già le idee chiare quando andrete a chiedere il prestito, è sempre bene farsi fare più di una proposta!

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Sappiate che potete richiedere una copia del contratto di finanziamento anche prima di decidere, in modo da poter valutare tranquillamente a casa vostra e confrontare più offerte di prestito fra loro. 

Nel valutare l’effettiva convenienza del prestito non perdete di vista l’eventualità di una futura estinzione anticipata. Questa scelta potrebbe aprire scenari che oggi, presi nell’intento di ottenere il prestito potrebbero sfuggirvi, ma in un secondo momento potreste ringraziare la vostra lungimiranza… 

Il prestito può sempre essere estinto ma vengono applicate delle penali (con tassi variabili) a meno che il residuo non sia inferiore ai 10.000 euro.

Informatevi in maniera precisa riguardo questa  eventualità perché le spese di estinzione anticipata del prestito potrebbero essere molto onerose.

Cessione del quinto quali possono essere i motivi di rifiuto?

Posto in essere che per un prestito o un finanziamento esiste la possibilità che vi venga negato, dovete sapere che, rivolgendovi ad un esperto e chiedendo più preventivi troverete una soluzione.

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Tenete presente che spesso i motivi di rifiuto del prestito sono legati all’azienda che deve garantire lo stipendio base sul quale viene richiesta la cessione del quinto, senza tralasciare aspetti comunque legati al dipendente o pensionato.

Vediamo insieme i casi che potrebbero portare al rifiuto di un prestito:

Per l’azienda sono motivi di rifiuto:

1. Un bilancio negativo dell’azienda. 
2. Un patrimonio in passivo. 
3. Azienda con meno di 16 dipendenti (non sono gradite cooperative, SNC, SAS e Ditte Individuali). 
4. I soci hanno in corso controversie, protesti o pignoramenti, l’azienda deve essere considerata “sana”  dunque affidabile e solvibile. 
5. Un TFR non sufficiente o non accantonato in azienda. 
6. Azienda neocostituita, sono infatti necessari almeno due bilanci depositati per poter ottenere un riscontro positivo. 

Motivi di rifiuto di un prestito per il dipendente:

1. Stipendio troppo basso o TFR non sufficiente. 
2. Richiesta avanzata da un neoassunto.
3. Contratto di lavoro a tempo determinato (può essere un ostacolo). 
4. Dipendente privato con meno di un anno di lavoro, mentre i dipendenti pubblici sono immediatamente finanziabili.
5. Tipo di contratto di lavoro. 

Motivi di rifiuto di un prestito per il pensionato:

1. Imminente pensionamento. 
2. Stato di salute.
3. Il reddito che resta al pensionato detratta la rata mensile del prestito non deve essere inferiore a 504 euro. 
4. La restituzione del prestito dovrà concludersi entro e non oltre il compimento degli 85 anni del pensionato.
5. Tipo di pensione.