È ormai risaputo che per richiedere un prestito, bisogna fornire all’istituto di credito alcuni documenti, circa la nostra identità e la situazione redditizia.

È ormai risaputo che per richiedere un prestito, bisogna fornire all’istituto di credito alcuni documenti, circa la nostra identità e la situazione redditizia.

Con questi documenti, la società finanziaria ispeziona tutti i dati forniti per valutare se erogare o meno il denaro richiesto. Tra questi controlli, c’è il Registro Crif: un elenco di tutti i nomi dei cattivi pagatori.

Se abbiamo una situazione creditizia cattiva, questo potrà impedire di ottenere il prestito richiesto! Allora cosa dobbiamo fare? Ci sono alcune soluzioni da valutare.

Ad esempio, non tutte le banche effettuano controlli nei database della Centrale Rischi prima di emettere prestiti, anche se sono molto rari.

Tuttavia, richiedendo determinati tipi di prestito, possiamo comunque ottenere credito anche se siamo cattivi pagatori.

Cos’è il CRIF?

Come accennato, il Registro Crif è un database dove vengono segnalati tutti coloro che si definiscono cattivi pagatori.

Per essere inseriti nella lista, dobbiamo essere in ritardo nel pagare uno o più rate di debiti precedenti senza prendere provvedimenti per risolvere il problema in modo tempestivo.

Il nome rimarrà nei registri per 5 anni.

Prestiti senza controllo CRIF

Quali banche non guardano il CRIF?

Possiamo tranquillamente affermare che non tutte le società finanziarie controllano nel database anagrafico Crif prima di emettere un prestito, un mutuo o una carta di credito.

Tuttavia, sono molto rari, soprattutto perché al giorno d’oggi è difficile trovare clienti finanziariamente affidabili al 100%.

Questa è, in realtà, una protezione per la banca, che altrimenti presterebbe denaro a persone che potenzialmente potrebbero non essere in grado di rimborsarlo.

Eppure, alcuni prestiti sono esenti da questo tipo di ispezione. Si tratta di prestiti con forti garanzie alle spalle, che sfruttano vie traverse per garantire alla banca il rimborso del credito.

Anche se accediamo a qualche tipo di prestito, con forti garanzie, non è detto che la banca ci darà il prestito. Se chiediamo un importo piuttosto alto, i controlli della banca saranno più severi e alla fine, potrebbe decidere di respingere la nostra domanda.

Come ottenere prestiti senza il controllo Crif?

Come accennato, il 99% delle istituzioni finanziarie e delle banche controlla il registro Crif prima di emettere un prestito.

Quindi se ci chiediamo “è possibile avere un prestito senza i il controllo del registro Crif?” la risposta è sì.

Ovviamente, ci sono alcune restrizioni e requisiti che devono essere soddisfatti in quanto questi prestiti non sono disponibili per tutti.

In questo articolo vedremo in maniera approfondita quali opzioni esistono per richiedere prestiti senza il controllo CRIF, per aiutarti caso ti trovassi un una situazione simile.

Come ottenere un prestito anche se iscritto al CRIF?

Se fossi stato segnalato al Crif, ma avessi bisogno di liquidità, una buona idea sarebbe richiedere un prestito personale per il quale non sono previsti (o non sono rilevanti) i controlli sul registro Crif.

Questi sono:

La cessione del quinto: riservato solo a dipendenti pubblici e statali e pensionati, non prevede controlli sul richiedente – in quanto a risarcire la banca sarà il datore di lavoro, e non lui in prima persona. Sono comunque richiesti un contratto a tempo indeterminato, un ampio TFR accantonato (per anzianità presso lo stesso datore di lavoro) e un impiego in azienda stabile e consolidata. Per importi superiori possono essere richiesti anche il doppio quinto.

Tuttavia, oltre ad essere accessibile solo a determinate categorie di clienti, ha anche un limite al pagamento delle rate: non più di un quinto (o 20%) dello stipendio al netto delle tasse e di eventuali altri prestiti da rimborsare.

Inoltre, l’importo massimo che può essere richiesto è di 75.000 euro.

Il credito sull’onore: Se ne parla poco, ma potrebbe essere un’opzione interessante. Si tratta di un prestito finalizzato al finanziamento di una specifica attività commerciale, imprenditoriale o accademica.

Quindi è un mezzo di meritocrazia in quanto viene assegnato a chi ha un progetto imprenditoriale da avviare oppure chi si prospetta essere un bravo studente.

In genere si tende a considerare questo prestito per i giovani.

Prestito fideiussorio: si tratta di un prestito garantito, che prevede la presenza di un garante, una terza persona che potrebbe coprire tale importe, cioè adempiere alle obbligazioni del debitore, nel caso in cui esso non possa saldare.

Prestito pignorativo: Con questo prestito, possiamo utilizzare un bene o un immobile di valore come garanzia di indennizzo. La banca ci concede un prestito, ad esempio pari al valore dell’oggetto in questione, se non ripaghiamo il debito la banca ha il diritto di prendere possesso del bene per coprire i soldi spesi;

Prestito con cambiale. Le cambiali sono impegnative di pagamento che, se non rispettate, danno ai creditori il diritto di procedere con i sequestri dei beni, senza attendere un periodo di grazia.

Ultimamente, però, questo metodo è meno utilizzato. Il problema è che se si eroga questo tipo di prestito ad una persona che è finanziariamente svantaggiata e non ha beni mobili o immobili, e nulla da pignorare, anche con titolo esecutivo, sarà davvero difficile farsi rimborsare il prestito.

Social lending: è una delle ultime pietre miliari nel settore finanziario, che permette di ottenere un prestito da un investitore privato anziché da una banca, che effettuerà in autonomia le necessarie verifiche, senza nessun controllo CRIF.

Prestiti senza controllo CRIF

In conclusione…

In conclusione, come abbiamo visto, i prestiti senza il controllo CRIF possono essere richiesti solo se ricorrono i presupposti per ottenere un’altra garanzia, come nel caso di cessione del quinto o nel prestito cambializzato.

Tuttavia, nel caso di prestiti tra privati, non è necessariamente richiesta una garanzia affidabile, poiché la scelta se prestare o meno dipende dal soggetto che è il prestatore.

Se magari non sai se c’è una segnalazione al Crif e vuoi scoprirlo prima di provare a richiedere un prestito, ti basta visitare il sito ufficiale e richiedere una visura da privato.

La visura CRIF ti permetterà di verificare se sei stato segnalato come cattivo pagatore o soggetto a protesti, se ci sono segnalazioni di rate tardive, o se il tuo profilo è “pulito”.

In caso di segnalazioni, se la situazione si è risolta e il prestito è stato pagato, si può richiedere la relativa eliminazione­­­­ dell’elenco. Solitamente, il nome verrà cancellato dopo circa 6 mesi.