prestiamoci

Prestiamoci è la prima finanziaria italiana nel campo del credito ai privati, nata dal progetto di Agata S.p.a. L’obiettivo della società è fornire ai propri clienti l’accesso alla liquidità di cui hanno bisogno per scopi professionali o personali.

Prestiamoci è la prima finanziaria italiana nel campo del credito ai privati, nata dal progetto di Agata S.p.a. L’obiettivo della società è fornire ai propri clienti l’accesso alla liquidità di cui hanno bisogno per scopi professionali o personali.

La formula della società si ispira alla più antica forma di finanziamento: tra i privati cittadini. Non è finalizzato all’aumento dei tassi di interesse, ma ad un aumento costante del numero di servizi e transazioni, in modo che i benefici dei servizi possano essere bidirezionali, cioè per creditori e beneficiari.

Cosa vuol dire social lending?

L’accesso al credito sta diventando sempre più difficile. Se i metodi tradizionali (prestiti bancari, finanziamenti europei, nazionali o regionali) non forniscono liquidità alle aziende per avviare nuovi progetti o riaprire i mercati, si può fare affidamento su alternative.

Il social lending (non “social landing” come abbiamo letto in giro) è una di queste alternative. È una forma di prestito online tra privati.

Da un lato, individui o imprese in cerca di denaro e dall’altro, investitori (cittadini, aziende, istituzioni) che sono pronti a prestare denaro.

Le piattaforme di social lending collegano queste due realtà molto lontane, ma che hanno molto in comune. Un esempio chiaro di questo sistema è Prestiamoci.

Prestiamoci: cos’è e come funziona

Prestiamoci è una società del gruppo finanziario Prestiamoci S.p.a e opera in collaborazione con Pitupay Payment Institute, istituto dello stesso gruppo che si appoggia a Banca Sella.

Con sede a Milano, Prestiamoci ha creato una sorta di community che utilizza una formula “peer-to-peer”, in cui diversi investitori rappresentano una diversità di finanziatori.

Pertanto, i prestiti non provengono mai da un’unica fonte, ma da una sorta di “cassa” in cui convergono costi e pagamenti, il tutto chiaramente sotto il controllo delle agenzie governative.

Per questo motivo, solo i candidati qualificati che non hanno avuto una storia creditizia negativa in passato possono accedere ai servizi di prestito.

Questo approccio originale e proficuo alla gestione del credito e dei finanziamenti ha reso l’azienda un punto di riferimento per i prestiti gestiti interamente online.

A tal proposito, la società si occupa di gestire tali pratiche supportando qualsiasi forma di interfaccia web, obsoleta o attuale, garantendo la massima privacy e operando attraverso sistemi anti-intrusione.

In qualità di piattaforma di prestito P2P lending italiana, la società possiede due licenze:

  • una come istituto finanziario
  • l’altra come istituto di pagamento.

In quanto società autorizzata, è soggetta al Regolamento del Testo Unico Bancario (TUB), dal Regolamento Bancario Italiano e dalla Normativa Antiriciclaggio italiana e comunitaria.

In qualità di intermediario autorizzato e riconosciuto da TUB e Banca d’Italia, può operare integralmente in regime di sostituto d’imposta.

Investimento minimo Prestiamoci

Puoi iniziare a investire su Prestiamoci a partire da 1500 euro. La direzione ritiene che questo sia l’importo minimo accettabile.

Infatti, tutti i vari prestiti sono suddivisi in rate da 50€, e 1.500€ possono avere 30 rate diverse. È possibile migliorare la diversificazione con 50, 100 o 200 unità, ma ovviamente per raggiungere questo obiettivo dovrai aumentare proporzionalmente il tuo investimento.

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Chi può richiedere un prestito a Prestiamoci

La società di social lending Prestiamoci propone un’offerta sia a chi vuole investire e mettere a disposizione denaro, sia a chi invece necessita di liquidità improvvisa, ovvero la possibilità di ottenere un prestito.

Alla luce di queste dinamiche, è chiaro che l’interesse principale della società è quello di offrire condizioni particolarmente favorevoli ai beneficiari del prestito, garantendo allo stesso tempo rimborsi a favore degli investitori, che potranno anche ritirare i propri utili.

Per garantire tutto questo, Prestiamoci partecipa sempre alle transazioni con una quota fino al 10%.

Prestiamoci: requisiti e come fare richiesta

Questo tipo di prestito può essere richiesto da chiunque, anche dai titolari di partita IVA.

I requisiti principali sono:

  • Devi avere un’età compresa tra i 18 ei 75 anni e avere la cittadinanza italiana.
  • Per i dipendenti, serve avere un minimo di 6 mesi di lavoro (presso lo stesso datore di lavoro).
  • Se sei un lavoratore autonomo, devi essere nella stessa attività da almeno 24 mesi.
  • Avere un conto corrente aperto da almeno 6 mesi e deve essere libero da protesti e/o pregiudizi.
  • In fase di analisi della domanda di finanziamento, vengono presi in considerazione requisiti quali la sostenibilità della rata, la bontà del progetto e la affidabilità creditizia.

Chi richiede denaro può agire in autonomia e direttamente dal sito. Una volta inseriti i tuoi dati attraverso il modulo, ti verranno mostrati i pagamenti programmati e avrai accesso alla dichiarazione di accettazione vera e propria.

Se i requisiti presentati corrispondono, ti verrà inviata una comunicazione di accettazione del prestito. In caso contrario, sarai informato del risultato entro 24 ore dalla ricezione dei tuoi documenti.

Gli investitori partecipano quindi alla raccolta fondi in una sorta di “marketplace” e i fondi necessari diventano disponibili una volta raggiunto l’importo richiesto.

Cosa fare nel caso la richiesta venga rifiutata da Prestiamoci?

Possono essere presentate al massimo due domande di prestito. Se la prima richiesta non viene accettata dal marketplace Prestiamoci, dovrai attendere sei mesi prima di inoltrare una seconda richiesta.

Quali sono gli importi massimi e minimi che si possono ottenere?

L’importo non può essere inferiore a 1.500 euro e non può superare i 30.000 euro.

I pagamenti del programma di rimborso sono sempre gli stessi e non hanno tassi di interesse variabili.

Un prestito può essere rimborsato in 12, 18, 24, 30, 36, 42, 48, 54, 60, 66, 72 o 84 mesi.

I prelievi vengono effettuati direttamente tramite bonifico SEPA ed è possibile pagare rate mensili senza costi aggiuntivi rispetto a quelli pattuiti in fase contrattuale.

Cosa succede se non riesco a pagare una rata?

Non pagare una rata è sbagliato e scorretto verso tutti i coloro che credono nel tuo progetto.

Tutto il modello Prestiamoci si basa sulla fiducia dei finanziatori nei confronti dei richiedenti. Se il pagamento rateale non è possibile, è necessario avvisare immediatamente Prestiamoci per iscritto all’indirizzo info@prestiamoci.it.

Il mancato addebito diretto SEPA di una rata, causato da insufficienza fondi o da motivazioni tecniche, dovrà essere regolarizzato mediante bonifico bancario secondo le coordinate che saranno comunicate via mail da Prestiamoci.

In caso di mancato pagamento, Prestiamoci incaricherà una società di recupero crediti per decidere come ripristinare i pagamenti corretti previsti dal piano di ammortamento.

Si ricorda, inoltre, che se uno o più pagamenti non vengono effettuati, le agenzie di credito utilizzate da Prestiamoci verranno avvisate e questo potrebbe comportare indisponibilità di credito nella banca dati dei cattivi pagatori nel sistema finanziario italiano.

Quanto costa Prestiamoci?

Questo non è un servizio gratuito, Prestiamoci è un’azienda e deve in qualche modo coprire i costi e possibilmente realizzare un profitto.

Il costo sarà suddiviso tra chi richiede il prestito e l’investitore. Per gli investitori, il costo consiste in un canone annuo, che equivale all’1% del capitale del prestito.

Quanto si guadagna con Prestiamoci?

I prestiti ammessi al marketplace della piattaforma appartengono a classi diverse. Ad ogni classe è assegnato un TAN specifico.

I richiedenti più meritevoli hanno un TAN più basso e un minor rischio di insolvenza. I prestatori che investono il proprio capitale in prestiti possono ottenere un rendimento atteso per ogni singolo prestito che è dato dal TAN della classe di appartenenza del prestito meno il tasso di perdita.

I finanziatori investono una quota unica di capitale in prestiti esistenti sul mercato, componendo così un portafoglio con diversi tassi di interesse che rappresentano la classe di rischio del richiedente.

Come evidenziato nella tabella sotto, l’attuale composizione del portafoglio Prestiamoci assume rendimenti attesi compresi tra il 3,86% e il 6,01%.

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Come contattare Prestiamoci

Per contattare Prestiamoci è disponibile un servizio dedicato in base alle esigenze del cliente.

Chi volesse ottenere maggiori informazioni su prestiti e finanziamenti può contattare il Servizio Clienti al numero 02 3594 8784 oppure inviare una mail all’indirizzo di posta elettronica prestatori@prestiamoci.it.

Chi invece desidera rivolgersi al servizio di assistenza richiedenti riservato agli utenti che desiderano diventare finanziatori, può chiamare il 342 999 2168 o inviare una mail a clienti@prestiamoci.it per ricevere assistenza.

In alternativa, possono essere richieste informazioni generali inviando una mail a info@prestiamoci.it.

Sul sito ufficiale della piattaforma è presente anche un modulo di contatto online attraverso il quale è possibile comunicare velocemente con il servizio clienti.

Per utilizzare questo sistema, è sufficiente visitare la sezione “Contattaci” e poi riempire il form indicando nome, cognome, numero di telefono, indirizzo e-mail e motivazione della richiesta.

Dopo aver accettato i termini di riservatezza e aver inviato la domanda, gli operatori di Prestiamoci saranno disponibili entro poche ore dalla ricezione della richiesta e forniranno tutta l’assistenza e le informazioni necessarie sugli strumenti finanziari della piattaforma.