Prestiti a Protestati e Prestiti Cattivi Pagatori Autonomi

Nel momento in cui ci si rivolge ad un istituto di credito bancario oppure ad una banca per richiedere un prestito, questa prima di poterlo erogare al cliente, ha necessità di informarsi riguardo la sua storia; nel caso in cui, ad esempio, il cliente venga considerato da parte dell’ente erogante come “cattivo pagatore“, allora le possibilità di ottenere il finanziamento diventano molto complesse.

Nel momento in cui ci si rivolge ad un istituto di credito bancario oppure ad una banca per richiedere un prestito, questa prima di poterlo erogare al cliente, ha necessità di informarsi riguardo la sua storia; nel caso in cui, ad esempio, il cliente venga considerato da parte dell’ente erogante come “cattivo pagatore“, allora le possibilità di ottenere il finanziamento diventano molto complesse.

Questo, fondamentalmente, è anche quello che accade anche ai cosiddetti autonomi protestati, in quanto il profilo creditizio del richiedente viene considerato a rischio da parte della banca e dunque, le possibilità che questa possa accettare la richiesta di prestito sono realmente molto basse.

Soluzione per un protestato o cattivo pagatore

È bene però precisare che oggigiorno, grazie all’introduzione di nuove regole a riguardo, vi sono dei casi in cui è possibile concedere prestiti a protestati e cattivi pagatori autonomi.

Chiaramente, questo è possibile solo in alcuni casi, ovvero, in tutte quelle situazioni in cui il cliente, seppur considerato come cattivo pagatore, risponda comunque ad alcuni requisiti che sono richiesti da parte dell’istituto di credito bancario al quale si è rivolto.

I lavoratori autonomi, data la mancanza di una basta paga o di un reddito mensile fisso che possa fornire una garanzia, sono più frequentemente segnalati alla banca dati Crif rispetto ad altre categorie.

Questo però, non esclude la possibilità di richiesta di un finanziamento! In alcuni casi, se vi sono tutti i requisiti richiesti, la banca provvederà ad accettare  la domanda di credito pervenuta.

Prestiti a protestati o cattivi pagatori autonomi: di cosa si tratta?

I prestiti o finanziamenti per cattivi pagatori autonomi altro non sono che dei prestiti che vengono concessi da una banca a tutti quei soggetti che, a causa di differenti motivazioni, sono stati considerati da parte degli stessi come dei cattivi pagatori.

Ad esempio, possono essere degli individui che, durante una richiesta di finanziamento oppure di prestito precedente, non sono stati in grado di ripagare quanto concesso da parte dell’istituto al quale ci si è rivolti.

Con il termine “lavoratori autonomi” s’intende le categorie di liberi professionisti, artigiani, commercianti, ditte individuali e altre, che non hanno la possibilità di contare sulla presenza di una basta paga.

E’ bene precisare che gli istituti di credito bancario, dopo aver valutato con attenzione alcuni requisiti, possono comunque scegliere di concedere un finanziamento a cattivi pagatori autonomi: dunque ottenerlo, al contrario di tutto quello che si può pensare, non è impossibile!

Le domande che la maggior parte dei nostri clienti ci pongono sono:

  1. Posso ottenere un prestito anche se sono un cattivo pagatore autonomo?
  2. Quali sono le migliori alternative per ottenere prestiti in quanto cattivi pagatori autonomi?

Per saperne di più abbiamo preparato un articolo dettagliato il quale saprà darvi le giuste indicazioni.

Prestiti a cattivi pagatori: servono garanzie?

Nel momento in cui un soggetto considerato come cattivo pagatore autonomo si rivolge ad un istituto di credito per l’erogazione di un prestito personale per cattivi pagatori autonomi, la banca potrebbe accettare la richiesta a patto che il richiedente sia in grado di fornire all’istituto di credito alcune garanzie, le quali come dice la parola stessa, possono essere considerate dall’istituto di credito proprio come una sicurezza in più.

Garanzia ipotecaria

Una delle tipologie di garanzie ad oggi considerata da parte degli istituti di credito come più gradita in assoluto, soprattutto per quelle richieste di finanziamento di importo particolarmente elevato, è senza ombra di dubbio quella ipotecaria su un bene di proprietà del soggetto che richiede il finanziamento.

In questo modo, nel caso in cui, il soggetto non dovesse essere in grado di restituire quanto concesso, la banca o l’istituto di credito al quale ci si è rivolti potrà rivalersi sul bene ipotecato, in modo tale da poter soddisfare il proprio credito.

Ovviamente, questa opzione può essere presa in considerazione solo nel caso anticipato precedentemente, e cioè in tutte quelle situazioni in cui la richiesta di prestito sia effettivamente alta e dunque, anche l’importo risulta essere particolarmente elevato.

Al contrario, nel caso in cui l’importo risultasse essere contenuto, l’ipoteca di un bene non è certamente considerata la soluzione più vantaggiosa da prendere in considerazione!

Bisogna considerare che le spese di iscrizione ipotecaria nonché le eventuali procedure di vendita del bene ipotecato non sono sicuramente vantaggiose.

prestito con garante

Fideiussioni

Quando la somma di denaro che si intende richiedere ad un istituto di credito non è particolarmente elevata, il richiedente così come la banca potrebbero optare per altre forme di garanzia sui prestiti per cattivi pagatori autonomi, come ad esempio le fideiussioni.

Attraverso la fideiussione (o più comunemente detto garante), l’istituto di credito può ottenere la certezza di ottenere un rimborso in caso di insolvenza.

Se nessuno di questi casi risultino essere le soluzioni più appropriate al caso specifico, allora si potrebbe optare per una terza forma di garanzia, cioè quella del prestito cambializzato.

Prestito cambializzato

Il prestito cambializzato è una tipologia di finanziamento che, come afferma il termine stesso, prevede la presenza delle cambiali, le quali hanno il compito di consentire alla banca in questione, un rapido soddisfacimento delle proprie pretese creditizie nell’ipotesi in cui il richiedente non effettui il pagamento puntuale delle rate.

I prestiti cambializzati per autonomi segnalati possono essere richiesti anche online, senza la necessità di doversi recare fisicamente all’interno di una filiale.

Perchè rivolgersi ad un professionista per richiesta di prestiti a protestati e cattivi pagatori autonomi?

Nel caso in cui un lavoratore autonomo cattivo pagatore ha necessità di richiedere un prestito, il consiglio principale è sicuramente quello di avere cura di rivolgersi a professionisti o consulenti esperti nel settore, in grado di fornire al cliente la migliore soluzione per le proprie esigenze.

Solo in questo modo si potrà avere maggiore certezza che l’istituto di credito eroghi un prestito autonomo ad un cattivo pagatore.